lunedì 14 marzo 2011

finestre di palazzi indifferenti, e ti ricordi che i nostri sogni SFONDAVANO I SOFFITTI

Perchè è come se ti avessi già sentita partire,
e come se mi fossi già pentita, 
di questo pugno assurdo di vita nello stomaco.
Che dentro si è spezzato ogni equilibrio e tu nemmeno lo sai.
Che a concerti così se non mi aggrappo ai lacci della tua borsetta mi viene da svenire
e che forse sarà l'ultimo per questo

e ti prego,TI PREGO.
Guardami ancora con quegli occhi dolci
che mi scavano buchi nel cuore.
Che diventano laghetti quando piango,
perchè non trovo la tua mano lungo le mie cosce.



I "Baby pit bull butterfly" te li disegnerò negli angoli dei muri, dietro i mobiletti.

venerdì 11 marzo 2011

Va bene così il cagnino verticale tra le siepi?

è come se mi soffocasse
e io ridessi sotto il peso delle sue dita sempre più strette
e i lividi saprebbero di amarena, a leccarli.
E avremmo un cane con un solo occhio
che mangia fiordifragola con noi quando fa troppa paura uscire fuori.
Vorrei avere abbastanza foglie secche per ricoprire le mattonelle su cui appoggi i piedi
e poi osservare la casualità dei tuoi movimenti.
Che per me, sono come aria fredda nella gola.
"Lo ricordi l'odore della neve?"
E vorrei ricoprire i tuoi paesaggi di mille fogli bianchi per farti sentire a casa.

giovedì 10 marzo 2011

Planer sur la vie et comprendre sans effort le langage des fleurs et des choses muettes

Torna a casa,    accendi il gas,     accarezza il cane,
fai piano perchè lei, nel letto,dorme.
Siediti    e guarda il tg della notte     ma non ascoltare,
guarda oltre lo schermo, oltre il muro,il cancello di casa, la curva della strada,la statale.
Spegni il gas,     che sta bollendo,
piangi un pò magari.
Che tanto        sarà tutto come all'inizio,
che lacrimarci sopra la testa non cambia le cose.


Io che per prepararmi già adesso ti cerco


Planare sulla vita e comprendere senza difficoltà il linguaggio dei fiori e delle cose mute.